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VOGLIA DI VACANZE?

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Ieri sono andata a vedere Parma vs San Martino di Lupari, ultima partita della fase regolare del campionato di A1. A parte che sono rimasta scioccata da quanto poco pubblico c’era a vedere la partita (io me lo ricordavo sempre straripante da avversaria), a parte che in campo ci sono sempre le stesse giocatrici che fanno la differenza (Gianolla, Franchini, Corbani… E non ditemi più che sono vecchia!), a parte che i fan del San Martino non hanno ancora cambiato il loro coretto stridulo “lupe, lupe”, la cosa che mi ha incuriosita a fine partita è stato vedere che le parmensi salutavano il pubblico con grandi sorrisi, baci e abbracci, nonostante la sconfitta. Con due domande ho capito il perché: per Parma quella di ieri è stata l’ultima partita della stagione… il 28 di Marzo!

Visto che La Spezia si è fatta fuori da sola e che tra l’ultima (Trieste) e la penultima (Orvieto) ci sono più di 6 punti di distacco, Trieste retrocede e le altre che non fanno i play-off (Orvieto, Vigarano, Parma e Battipaglia) ciao e tutti a casa!

Ma com’è possibile che per alcune società (e molte giocatrici) a fine Marzo sia già finito tutto? Il prossimo campionato comincerà solo a Ottobre: vuol dire 6 mesi di vacanza, vuol dire mezzo anno di stop dall’attività agonistica… In tutto questo tempo il pubblico si dimentica della squadra e le giocatrici di come si fa a giocare a basket. Certo, le società andranno avanti ad allenarsi fino a metà maggio e magari qualche giocatrice parteciperà ai raduni della Nazionale (gli Europei cominciano l’11 di Giugno), ma giocare partite che valgono 2 punti è un’altra cosa. E’ quando giocano che le giocatrici migliorano, non quando fanno le partitelle di calcetto tipiche degli allenamenti di fine stagione. Ci si lamenta tanto che il livello è sceso, che c’è poco pubblico, che non abbiamo visibilità… ecco, magari giocare un po’ di più aiuterebbe!

Buone vacanze ragazze! Io vi capisco e ho la vostra stessa voglia di giocare… Ma comunque ho già tirato fuori il costume e mi godo questa vacanza forzata.