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Alla fine ha vinto Schio, ancora.

Per la prima volta in diverse stagioni abbiamo però avuto un campionato equilibrato e combattuto, almeno per quel che riguarda le posizioni di testa. Lucca ha chiuso a sorpresa, ma non troppo, al primo posto in regular season; Ragusa ha scippato alle orange una Coppa Italia a domicilio, Venezia ha fatto vedere di poter vincere contro tutte, se in giornata.

Per il movimento il 3 a 0 di Schio in finale non fa benissimo, perché chi non ha vissuto questo campionato e legge solo i risultati ne deduce il solito noioso strapotere di Schio, che sembra quasi la Juventus de noartri. Però non è stato così, anche se effettivamente un po’ tutti abbiamo pensato dopo la vittoria in semifinale contro Ragusa che sì, è fatta, Schio si porta a casa un altro scudetto e questa volta pure un anellazzo stile NBA.

Lucca è una Società che lavora bene e quest’anno ha fatto un piccolo miracolo sportivo arrivando in finale, ma poi si è rivelata troppo corta e debole sotto canestro per poter competere con la corazzata Schio. I miracoli esistono, ma per quest’anno è stato Ranieri con il Leicester ad usufruire del bonus e Lucca ha dovuto accontentarsi della gloria del primo posto in regular season (che comunque non è posco!).

Alla fine, è brutto da dire, ma i budget contano, e non poco: quando puoi permetterti di avere una squadra composta di 12 titolari vinci. Quando puoi permetterti di avere una certa Brunson sotto canestro a contrastare Yacoubu ci puoi provare.

Io questa stagione e questo scudetto li ho vissuti partita dopo partita da una posizione per me nuova e insolita: quella della commentatrice tv. È sta un’esperienza bella e stimolante, anche se avrei preferito viverla sul parquet, ma gli anni purtroppo passano per tutti, o quasi… Vero Chicca “highlander” Macchi?  È stata un’esperienza però anche molto faticosa: tantissime ore di macchina e rientri a notte fonda, mal di testa per via del volume assordante in cuffia, articoli da scrivere all’alba, panini all’autogrill ecc ecc. Un’esperienza comunque da rifare assolutamente perché quando si parla di basket, la mia più grande passione, le energie si moltiplicano. L’unica cosa che mi ha un po’ ferita sono stati i commenti di alcuni tifosi, che quando perdono sembrano vedere complotti ovunque: arbitri, commentatori, giornalisti ecc… Senza accorgersi che invece c’è chi ama veramente il basket femminile, a prescindere dal colore della maglia o dal vincitore.

Lo dico senza remore: per me sarebbe stato meglio non avesse vinto Schio questo ennesimo scudetto, perché i cambiamenti e le novità fanno sempre bene (mi scuseranno le amiche di Schio, ma comunque loro hanno già vinto tanto 😉 ). Se qualcun altro avesse alzato quella coppa sarebbero circolati entusiasmo ed energie nuove, che sicuramente avrebbero portato nuova linfa a tutto il nostro movimento. Per ora però Schio ha dimostrato ancora di essere la più forte e di meritare lo scudetto, perché poi le vittorie si conquistano sul campo e non con le parole.

Il prossimo anno però si ripartirà da zero, cosa succederà? La mia speranza è che ci siano ancora molte big internazionali a calcare i nostri parquet, che tutte le squadre riescano a rinforzarsi per rendere il campionato ancora più competitivo e divertente, che ci siano giovani pronte per l’ “esplosione”, che le italiane che parteciperanno alle Coppe possano ben figurare in Europa!

Troppo ottimista? Io però ci credo… Quest’anno abbiamo fatto sentire che ci siamo, che siamo vive, ora è arrivato il momento di smettere di sussurrare e cominciare ad alzare la voce!

PS: Un “grazie” a Francesca Zara e a Jen Nadalin, due grandi del nostro basket che quest’anno chiudono le loro strepitose carriere. La storia di questo scudetto (e quella di tanti altri) passa anche da loro!

Schio 2