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Sono a New York, immersa in un corso intensivo di documentario e con il fuso orario di mezzo, ma per niente al mondo mi sarei persa la finale dell’Europeo U20 Italia vs Spagna. Come del resto non mi sarei mai persa la finale del Mondiale U17 femminile o la finale del Preolimpico della Nazionale Senior maschile. Amo il basket, quando posso guardo tutto… E quando guardo soffro un pò, perchè vorrei esserci io sul parquet, ma tifare é un modo per esserci comunque!

Ieri le azzurrine hanno perso l’oro all’ultimo secondo dopo una grande rimonta. Nel finale forse c’è stata una brutta gestione dei falli ed un fischio quantomeno dubbio, ma va detto però che la spagnola é stata molto brava a non tremare e mettere entrambi i liberi decisivi, vi posso garantire che non era una cosa scontata.

Oggi i social sono invasi di commenti e complimenti, il che mi fa un pò sorridere, perché é come se tutti si accorgessero solo adesso che in Italia esiste la pallacanestro femminile. Ebbene sì, le donne in Italia giocano a basket, e negli ultimi anni le giovani direi che lo fanno piuttosto bene, visto che inanellano succesi nelle principali manifestazioni internazionali.

Il basket femminile è uno sport un pochino diverso da quello maschile: più lento e meno spettacolare, per ovvi limiti fisici, ma molto tecnico e tattico. Forse chi lo guarda dovrebbe considerarlo un po’ come fosse uno sport diverso per apprezzarlo a pieno, ma non per questo meno bello o emozionante.

Mentre da noi le cestiste per avere un pò di visibilità devono sfiorare l’oro agli Europei (tra l’altro la partita in Spagna è stata trasmessa in TV mentre in Italia si poteva vedere solo su You Tube sul canale della FIBA), qui in America le giocatrici sono delle vere e proprie star, pagate anche come tali! Negli States il basket femminile è molto amato e perciò non c’è da supirsi che le partite siano tutte il diretta TV, che al palazzetto ci siano 10.000, 15.000 persone ad ogni partita e che lo show sia in tutto e per tutto uguale a quello per gli uomini, con tanto di mascotte, magliette sparate nel pubblico, cheerleaders, occhio di bue alla presentazione delle squadre ecc ecc… Solo io sono rimasta a bocca aperta ieri entrando al Madison Squadre Garden per la partita delle Liberty: mi e’ sembrato un sogno!

Mi fanno sorridere anche quelli che oggi scrivono di non aver mai visto una donna giocare come “la Zandalasini”, tipo Mussini. Probabimente é perché non hanno mai visto una partita femminile….

A parte che Zanda non la scopriamo adesso. È da anni uno dei migliori prospetti del basket mondiale, già nominata MVP di innumerevoli tornei a livello giovanile e numero 4 nel ranking mondiale delle pari età (fonte ESPN), e anche a livello senior ha fatto vedere grandi cose: ricordate la stoppata in Eurolega a Mc Coughtry? (Non dite che non sapete chi e’ Mc Coughtry per favore…)

Dicevo, Zanda è un fenomeno: ha talento, fisico e personalita’ (che spero ora di vedere anche a livello senior), in questo Europeo ha dimostrando una volta ancora che con le pari età è illegale… Ma caro Mussini, non puoi però dire di non aver mai visto una donna giocare come lei, abiti pure negli States! E Delle Donne? E Taurasi? E Moore? Per non menzionarne tante altre, ad esempio anche la nostra Laura Macchi (che tra l’altro se non mi sbaglio ha vinto un premio simile ad un Europeo giovanile del 1995 o giu’ di lì).

Forza ragazze… La visibilità si conquista con i risultati e ora, almeno a livello giovanile, non potranno più dire che non ci sono. La “Nazionale più forte di tutte” forse a ‘sto giro avrebbe avuto molto da imparare da queste ragazze d’oro. Anzi, d’argento. Brave!

Argento