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La notizia del giorno non è più il risultato del referendum, ma l’addio di Gentile a Milano!

Per fortuna, perché io delle cazzate politiche della gente su facebook proprio non ne potevo più, preferisco di gran lunga leggere ora i commenti su Ale Nazionale. Sì, perché i tifosi di basket sono divisi in egual misura su Gentile e leggere i post su instagram o facebook mi fa morire dal ridere: chi lo adora e lo osanna ancora come Capitano Olimpia, chi lo detesta e in lui vede tutti i mali del mondo… La mancata vittoria agli Europei, il ritorno della nebbia a Milano, Sala Sindaco, l’olio di palma.

Di sicuro Ale non ha fatto la furbata della vita in estate, quando ha detto di voler lasciare Milano per tentare l’NBA, per poi tornare con la coda tra le gambe quando le cose non sono andate come voleva lui. Cosa si aspettava? Cosa avrebbe dovuto fare l’Olimpia? Togliergli la fascia da capitano a mio avviso era giusto. Poi la situazione è andata via, via peggiorando perché ognuno si è arroccato sulle proprie posizioni: Repesa intransigente, Gentile presuntuoso.

Non dobbiamo però dimenticarci che Gentile è un ragazzo di 24 anni, osannato da quando ne aveva 18, strapagato, strasponsorizzato. Solo una persona molto matura e intelligente non se la tirerebbe, e lui un po’ se la tira. E forse fa anche bene… Voi se a 23 anni aveste avuto un contratto da 1.2 milioni di euro l’anno non vi sareste sentiti Dio in terra?

Gentile è un talento. A mio avviso non è così forte per lasciare il segno in una NBA invasa da 3 fisici, più fisici di lui, ma in Europa invece può fare molto bene, diventare un giocatore importante e vincente. Ha già fatto vedere di avere grandi numeri! Certo, va un po’ registrato l’atteggiamento da “salvatore della patria”, ma io uno come lui, comunque, lo vorrei sempre in squadra: intenso, istintivo, capace di prendersi responsabilità. Vederlo com’è ora, quasi spaventato, l’ombra del giocatore che si è caricato sulle spalle Milano tante volte, è un peccato.

La vera tragedia, però, è che il nostro campionato perda un altro dei suoi pezzi migliori. Senza parlare degli NBA, Datome sta in Turchia, Hackett in Grecia, Melli in Germania e ora Gentile dove se ne andrà?

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