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Il martedì per chi gioca a basket è il peggior giorno della settimana, un po’ come il lunedì per un impiegato che torna in ufficio o per i ragazzi che riprendono la scuola dopo un week end di baldoria. Il martedì c’è la preparazione atletica, in qualsiasi serie giochi, ti tocca. Non c’è niente da fare per saltarla.

Ora, che nessun giocatore o giocatrice commenti questo post scrivendo “Ma a me piace fare atletica!” Palle! A nessuno piace. Se vi piaceva così tanto fare atletica facevate gli atleti, non i giocatori di basket!

Si lo so che è importantissimo questo allenamento, che il basket di oggi, e più in generale lo sport, è diventato molto più fisico e che quindi la parte atletica è fondamentale ma, diciamocelo, è una grandissima rottura di scatole!

A me piace avere la palla in mano. Con la palla potete farmi correre quanto volete, non mi stancherò mai alla stessa maniera. Se poi c’è e di mezzo una gara di tiro in cui si vince qualcosa o una partitella di 3vs3 con un suicidio per chi perde, ciao, la fatica non esiste!

L’atletica poi è subdola, perché delle volte quasi ti convinci che ti piace e che non vedi l’ora di allenarti. Tipo all’inizio della stagione, quando hai talmente voglia di riprendere che ti va bene tutto, oppure dopo una sconfitta, quando ti gira talmente il culo che faresti qualsiasi cosa pur di vincere la prossima!

Io ogni martedì sera ci provo, davvero, ma in effetti il fatto che in B gli allenamento siano la sera tardi, dopo il lavoro, non aiuta! Vado comunque sempre in palestra armata di tutto il mio entusiasmo e la mia buona volontà, con la voglia di dare il 100% in ogni scatto, di mettere tutta l’energia che ho in ogni scivolamento difensivo ed essere più rapida di un puma patagonico negli esercizi di piedi, ma niente: già durante le andature comincia la noia e il conto alla rovescia… L’ora di atletica non passa mai. È un po’ come a scuola l’ora di latino o in vacanza le giornate di pioggia o quando sei in fila in posta.

Oggi è martedì. Un altro martedì di atletica mi aspetta. Quando perdi poi, come è successo a noi domenica, ti becchi anche il cazziatone dell’allenatore pre-allenamento.

Il bello del martedì? Che poi viene il mercoledì e si può finalmente giocare a basket!