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MILANO E’ TROPPO GENTILE

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Alessandro Gentile comincia la partita contro Sassari alla grande e Milano tiene i sardi facilmente sotto controllo. Poi si becca un tecnico ingenuo e finisce a lungo in panchina. Alla fine, fuori ritmo, si fa anche espellere…. E Milano perde!

Io ho cominciato a pensare che Milano avrebbe perso quando Ale Nazionale è finito in fondo alla panca a seguito del suo quarto fallo, ad inizio terzo quarto.

Milano è uno squadrone, con una panchina lunghissima, una squadra solida fatta da tanti campioni esperti, ma è incredibilmente disperatamente dipendente dal suo giovane capitano. Se lui gira bene Milano si esalta. Se lui gioca male o non gioca, Milano fa fatica e, se gioca contro un avversario forte come Sassari, perde. Non è la prima volta che succede.

Niente da dire sul fatto che Sassari abbia fatto un partitone: ha sofferto per rimanere a contatto delle scarpette rosse nella prima parte e poi ha infilato un brek fantastico grazie ai suoi talentuosi giocatori quando Milano ha perso lucidità. Ma siamo nei playoff: le 4 squadre arrivate a questo punto sono tutte ottime (e Sassari ha già messo le mani su 2 trofei questa stagione!) Però Milano senza Gentile fa fatica, nonostante i Brooks, gli Hackett, i Melli e Kleiza!

Alessandro Gentile è un animale. Abbina ad un grande talento un fisico pazzesco, strabordante, prepotente. E in più ha una grande faccia tosta e le palle dei vincenti (come il padre Nando e tutti i Gentile). In Italia non lo tiene nessuno, ma anche in Europa sono pochi che riescono a fermarlo quando decide di andare in 1vs1. Tempo fa ho letto un articolo (mi pare di Dan Peterson) che diceva che Ale aveva i piedi “lenti” per l’NBA. Io dico che i suoi piedi e i suoi muscoli vanno benissimo per l’NBA, dove appunto muscoli e schiacciate contano più dell’intelligenza cestistica. Oggi Ale ha fatto vedere che è questa intelligenza cestistica che ancora gli manca, che ancora lo fa essere solo un ottimo giocatore e non un campione. Un campione non prende un tecnico così ingenuo, così presto. Un campione non si fa espellere da una semifinale. Ma la serie è lunga e Ale è giovane… ci sarà sicuramente ancora da divertirsi molto.