Blog

CICALA O FORMICA?

By ,   No tags

Sul 3-1 per Sassari giù un fiume di critiche per Milano (e i suoi giocatori senza palle) e tutti ad elogiare una Dinamo che aveva finalmente invertito i ruoli, e da cicala era diventata una formica, capace di portarsi canestro dopo canestro ad un passo dalla finale.

Una Dinamo divertente, ma anche concreta e matura (grazie ai numeri di Brooks, Laval e soprattutto Sanders), capace di mettere spalle al muro la grande favorita, la squadra con il budget inarrivabile, con la panchina più profonda, con la storia più blasonata.

Certo, nessuno avrebbe mai immaginato che Kleiza fosse ormai un gatto di marmo incapace di difendere su chiunque, che uno con il talento di Brooks nei momenti difficili sparisse (idem per Moss e Melli), che Hackett facesse l’ennesima cazzata e si prendesse 2 giornate di squalifica nel momento più importante della stagione, che Ragland fosse un giocatore più modesto del previsto, che Banchi ammazzasse con le sue rotazioni frenetiche tutti gli altri e che tutto insomma ricadesse sulle spalle (molto larghe) di un Alessandro Gentile ormai nettamente miglior giocatore del nostro campionato (ben supportato però da Samardone Samuels).

Tutti, ad inizio stagione, avevamo detto con sicurezza che su una partita secca Sassari avrebbe potuto battere l’Olimpia (e così è stato per 2 volte!), ma che in una serie lunga avrebbe sicuramente prevalso l’organizzazione, la solidità fisica, la possibilità di avere tante rotazioni di Milano.

E poi invece ti ritrovi sul 3-1 per i sardi! Come mai, cosa succede?

Però la serie non è al meglio delle cinque partite, e Sassari deve vincerne ancora una per andare in finale. E allora ecco che le gambe tremano, ecco che non bastano i tiri da 3 rocamboleschi ad inizio azione dei Logan, Sosa e Dyson, ecco che il run & gun di Meo (non supportato da cambi all’altezza) fa fatica, e puntuale nel terzo quarto, quando finisce la benzina, arriva la rimonta dell’Armani, trascinata da un Gentile che (se sta in campo e non si fa espellere) è devastante, è indiscutibilmente il numero uno!

Basket, basket, basket tutte le sere. Non c’è neppure il tempo per prendersi un break, per una cena fuori o andare al cinema: perché le serie non finiscono a Gara5, va in finale chi vince Gara7. Va in finale chi ha più personalità, più voglia di vincere (e meno paura di perdere), ma soprattutto chi ha una squadra lunga e solida, pronta per lottare per ben 7 interminabili partite.

Con tutto il rispetto per Formenti &Co, dalla panca di Milano si alza uno come Marshon Brooks, e non è poco!

Sassari è ancora una cicala, Milano è la formica!

Il mio pronostico per la finale: Milano vs Venezia… Anche se per me la vera finale è questa bellissima serie tra Milano e Sassari!