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ATTENTI AL PANDA

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È l’anno della capra… No, ops è l’anno del panda!

Sì perché Ron Artest, cioè Metta World Peace, alias The Panda’s Friend, è sbarcato in Italia per vestire la maglia di Cantù.

L’entusiasmo è legittimo, perché a ben vedere l’Amico dei Panda è davvero stato una stella NBA: sicuramente il colpo di mercato dell’anno per Cantù e in assoluto uno degli stranieri più forti e famosi mai arrivato in Italia (anche se a fine carriera).

Tralasciando la partita di ieri contro Pistoia, in cui comunque per essere uno fermo da Gennaio e arrivato solo da qualche giorno in Italia per me ha giocato bene (l’entusiasmo dell’amica Pedrazzi e di Dambinsky su Rai Sport è stato però eccessivo, giocate normali osannate come se fossero magie!) l’arrivo dell’ex NBA è sicuramente una mossa di marketing geniale! Acciuffare o meno i playoff diventa un aspetto secondario per Cantù, ora l’amore dei brianzoli per la Società è comunque riesploso e la vendita del merchandising avrà un’impennata!

Ron, dopo la famosissima mega rissa del 2004 in maglia Pacers (86 giornate di squalifica per lui!!!) ha cambiato ufficialmente all’anagrafe nel 2011 il suo nome in Metta World Peace, forse per convincersi a cambiare e non a picchiare come un assassino gli avversari sul campo. “Metta”, infatti (che sarebbe il nome), deriva dall’antica lingua Pali con cui vennero scritti gli antichi testi Buddisti, e significa benevolenza, amore verso il prossimo, fratellanza, gentilezza, non violenza. Di certo però la gomitata del 2013 a Harden, che gli è valsa 7 partite di squalifica, aveva ben poca gentilezza e amore!

Nell’estate nel 2014 poi, quando si trasferisce per giocare in Cina nella squadra Sichuan Blue Wales, decide di cambiare ancora il suo nome in “The Panda’s Friend”… La regione dello Shichuan d’altronde è famosa per i suoi Panda giganti e per i progetti di protezione di questi animali: Metta sarà stato folgorato dopo la visita ad uno di questi (o è semplicemente un genio del marketing?)! Per fortuna questa volta il cambio non è stato però portato a termine e “the Panda’s Friend” è per ora ancora solo un soprannome. E allora perchè l’ha scritto sulla maglia mentre Pecile non può mettere il suo “Sunhine”? Va bhe… l’importante è che non sia il suo vero nome, come l’avremmo chiamato altrimenti incontrandolo per strada: The Panda? Friend? Amico?

Stranezze del nome a parte, leggere che sia un giocatore fortissimo e che con la sua fama farà del gran bene al nostro basket mi sta bene, è vero. Ma giustificare il suo carattere di merda definendolo controverso ed eccentrico no, non mi sta bene! Certo potrà essere cambiato ed è sicuramente sbagliato giudicare una persona senza conoscerla, ma la foga con cui ha preso a pugni i tifosi nel 2004, la follia con cui ha abbassato i pantaloni a Paul Pierce per fermarlo e la cattiveria della gomitata ad Harden, mi fanno essere diffidente. E non dimentichiamo il fatto più importante: è stato anche arrestato e denunciato per violenza domestica! Altro che un Panda, Ron è un violento… E il fatto che sia un campione dal grande talento, con un’immaginazione fervida, non lo giustifica.

Se dovessi incontrarlo al Ghanas per uno shottino verde, certo non accetterei mai un invito a rimanere da sola con lui… Mi piacerebbe da morire però avere le sue eccentriche Panda Shoes con cui è anche sceso in campo nel campionato cinese. Le voglio, dove le posso trovare?

 

https://www.youtube.com/watch?v=OfXB2Y7o8TI