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“Dateci, dateci, dateci da bere!”

Sulle note di questo coro intonato dalle ragazze di Broni, i Vikings hanno scagliato in campo una bottiglia di acqua da 2 litri. Ma forse non era proprio acqua!

Ieri mattina mi sono alzata senza voce. A Broni, domenica, già 45 minuti prima dell’inizio della finale di Coppa Italia di A2 era impossibile riuscire a parlare con chiunque senza urlare, tanto era il casino assordante sugli spalti. Oltre ai soliti appassionati Vikings, presente il pubblico delle grandi occasioni, tanto che al Pala Brera non sarebbe potuto entrare nemmeno uno spillo in più.

La partita è andata come doveva andare. Ha vinto la squadra secondo me più forte, quella che comunque aveva a disposizione più cambi per mantenere il ritmo forsennato dell’inizio. Una volta finita la benzina di Reke, Spezia ha mollato regalando con almeno 10 minuti di anticipo la coppa alle padrone di casa. A quel punto l’alcol tra gli spalti aveva già fatto effetto, tanto che gli ultrà a petto nudo sono diventati man mano di più e i cori via, via più colorati (ma colorati non rende l’idea!). Per fortuna c’era Richter in campo che con il suo portamento regale bilanciava lo spettacolo della “fossa”.

MVP Agense Soli. Premio meritatissimo nonostante la doppia-doppia di Bratka, perché è stata lei domenica l’anima di Broni, capace di far giocare le compagne, segnare nei momenti decisivi e scodellare assist al bacio proprio per il suo totem estone. Personalmente avrei preferito che il premio lo vincesse Galbiati, l’ho vista crescere a Biassono e ci ho giocato contro mille volte, ma domenica proprio non era in una delle sue serate migliori. Ai tempi di Biassono noi del Sanga l’avevamo soprannominata “la pazza” per la sua imprevedibilità e per i suoi tiri “ignoranti”. Ancora oggi di lei apprezzo proprio questo suo modo di giocare, che la rende difficile da marcare. Soprattutto apprezzo il suo carattere: nonostante il tiro al piccione di domenica sera ha continuato a lottare e a credere nei suoi mezzi…. Non è da tutti!

Premio miglior look al terzetto Soli, Galbiati e Zampieri che da vere fashion blogger indossano scarpe con inserti verdi in pendant con la divisa.

Premio concretezza ad Arianna Zampieri: lo scorso anno infortunio al crociato, quest’anno già un trofeo in bacheca ed una delle migliori in campo domenica. Non male!|

Premio “sguardo killer” a Enrica Pavia. La guardia siciliana cerca di attaccare briga un po’ con tutti: Reke (che per altro non fa nulla per rendersi particolarmente simpatica), gli arbitri, i fotografi ecc. Per fortuna vince la coppa se no erano cazzi per tutti. Io comunque una così preferisco averla sempre come compagna che come avversaria: mastino!

Sotto canestro, Reke e Bratka se le sono date di santa ragione per tutta la partita (è in questi momenti che ringrazio di essere un play-guardia!), ma gli arbitri hanno gestito bene! La coppia arbitrale tra l’altro era composta da due donne, trovo sia stato un gran bel segno per cercare di rendere un po’ più “rosa” il nostro movimento, ancora incredibilmente in mano agli uomini nonostante si tratti appunto di basket femminile. Proprio per questo è anche bello vedere che sia sulla panchina di Broni che su quella di La Spezia siedono due ex giocatrici in qualità di vice: Cavenaghi e Basso! Tifo ovviamente perché riescano al più presto a segare le panche dei rispettivi capi allenatori 😉

Nonostante il grande scarto finale, quella di domenica è stata proprio una bella partita, soprattutto un bellissimo spot per il basket femminile: palazzetto pienissimo, tanta passione e grande coinvolgimento. Unica pecca: Vikings potevate offrire un goccetto anche a me a fine partita… Lo so benissimo che quella  non era acqua ma vodka!

Broni